Servizio  /  08.01.2019

Inchista di Foppolo: chiesto il rinvio a giudizio

Maxi inchiesta di Foppolo. Dopo la chiusura delle indagini a novembre, ora ecco la richiesta di rinvio a giudizio per il primo filone, che il pm Gianluigi Dettori ha formalizzato al gip consegnando gli atti. Una mole di lavoro, documenti, materiale, da far impallidire. Una camionata di roba. 22 faldoni da rendicontare oltre a quattro scatole colme zeppe di documenti sequestrati che ora sono arrivati al giudice per le indagini preliminari. Sono 17 gli imputati che finiranno a processo complessivamente e 44 i capi di imputazione. E parliamo solo del primo filone di Foppolo, nato dopo il rogo doloso della seggiovia Montebello e Quarta Baita e che diede vita all'inchiesta sulla Btrembo Super Ski. Associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, concussione, corruzione, turbativa d'asta, truffa, falso, abuso d'ufficio, tentata estorsione minacce e lesioni i reati contestati in questa fase. L'associazione a delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di delitti contro la Pubblica Amministrazione per Giuseppe Berera, ex sindaco di Foppolo, Santo Cattaneo, ex sindaco di Valleve, Giovanni Bianchi, ex sindaco di carona, Roberta Valota, moglie del Berera, Saverio De Vuono, segretario comunale, per l'imprenditore Sergio Lima, per Andrea Semperboni, Riccardo Tomasi, per Antonio Ditto, legale della Graffer e per Luisa Piredda, dipendente del comune di Foppolo. Per tutti l'accusa è di aver commesso delitti finalizzati alla gestione "privatistica" del comprensorio della Valle Brembana. Bancarotta perchè secondo l'accusa Berera e Cattaneo avrebbero sottratto circa 700mila euro dalle casse della Brembo Super Ski con due distinti pagamenti finiti a Honk Kong. Concussione perchè avrebbero costretto Franco Quarti, amministratore della San Simone Evolution, ad affidare gratuitamente alla Brembo Super Ski gli impianti. Truffa perchè i due Berera e Cattaneo in concorso con la Valota, tramite raggiri e artifici inducendo in errore la Regione Lombardia, avrebbero ottenuto un ingiustificato profitto pari a circa 3 milioni 300mila euro tramite erogazioni fatte dalla regione stessa. Ci sono anche Lima, Tomasi e Ditto, della Graffer che con Berera avrebbero turbato la gara per l'aggiudicazione dei lavori di riposizionamento della telecabina Ronchi-Montebello. La corruzione è imputata a Lima, Montini e Mauro Arioli per aver secondo l'accusa sovrafatturato di 200mila euro ciascuna il pagamento delle seggiovie di Carona e San Simone. Per Berera anche accuse di violenza e minacce nei confronti di Davide Midali e di lesioni personali aggravate dei confronti di Midali e del figlioletto Thomas. Il processo potrebbe iniziare prima dell'estate. Tanti imputati, che hanno già fatto parziali ammissioni, sceglieranno il rito abbreviato.

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08/01/2019
BERGAMO TG 19:30
 

08/01/2019